Si è svolto il 27 aprile 2026, presso la sala polifunzionale della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. Mameli-Manzoni di Amantea, l’incontro “Insieme per la sicurezza in rete – Educhiamo al digitale”, un’importante iniziativa rivolta a studenti, famiglie e docenti per promuovere un uso consapevole e responsabile delle tecnologie.
Ad aprire i lavori sono stati la Dirigente Scolastica, dott.ssa Licia Marozzo, e la referente per il bullismo e cyberbullismo, dott.ssa Vincenza Rizzo, che hanno richiamato il valore della scuola come luogo di prevenzione e crescita nella cittadinanza digitale.
Di particolare rilievo gli interventi degli esperti, che hanno offerto prospettive complementari e altamente formative.
L’Ispettore F. Ferraro e l’Assistente Capo F. Zavatto della Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale – Sezione di Cosenza hanno fornito un contributo concreto e diretto, illustrando casi reali, dinamiche operative e strumenti di tutela, evidenziando come molti comportamenti online possano avere rilevanza penale e conseguenze significative anche per i minori e le loro famiglie.
La dott.ssa Maria De Tata, pedagogista e criminologa, collegata da remoto, ha approfondito gli aspetti educativi e psicologici, soffermandosi in particolare sulle fragilità tipiche dell’età adolescenziale e sulla difficoltà dei ragazzi nel prevedere le conseguenze delle proprie azioni nel contesto digitale. Il suo intervento ha posto l’accento sulla necessità di accompagnare i giovani nello sviluppo della consapevolezza e del senso critico.
L’ing. Francesco Petrungaro, esperto in sicurezza delle applicazioni mobili, ha invece guidato i presenti nella comprensione dei meccanismi tecnologici che regolano il funzionamento delle piattaforme digitali, con particolare riferimento agli algoritmi e alla gestione dei dati, mettendo in evidenza come l’esposizione ai contenuti online sia spesso tutt’altro che casuale.
Un’attenzione particolare è stata riservata al momento iniziale dell’incontro, dedicato ai genitori, durante il quale sono stati affrontati in modo diretto e concreto i principali rischi legati all’uso della rete da parte dei minori. Gli esperti hanno fornito indicazioni chiare su temi quali la tutela della privacy, il fenomeno del sexting, la diffusione non consensuale di immagini e le possibili conseguenze legali di comportamenti online spesso sottovalutati.
Grande spazio è stato dato anche agli studenti della scuola secondaria, che hanno partecipato attivamente con domande, letture e brevi rappresentazioni, contribuendo a rendere l’incontro vivo e coinvolgente.
I diversi interventi hanno offerto uno sguardo concreto su un fenomeno complesso: il cyberbullismo, più che un reato unico, è un insieme di comportamenti che possono produrre effetti profondi e duraturi. Episodi reali hanno mostrato quanto la diffusione online, veloce e spesso incontrollata, possa amplificare il disagio.
In questo quadro si inserisce la Legge 71/2017, che privilegia azioni preventive e strumenti tempestivi, come l’ammonimento del Questore, per intervenire prima che le situazioni degenerino.
Non meno rilevante il tema degli algoritmi dei social media, capaci di orientare i contenuti e di esporre i ragazzi, in modo continuo, a materiali non sempre adeguati alla loro età.
Da qui emerge con forza il ruolo delle famiglie: la tutela dei minori passa anche attraverso la presenza degli adulti, il dialogo e un uso consapevole degli strumenti di controllo. La collaborazione tra scuola e genitori resta la condizione decisiva per rendere efficace ogni azione educativa.
L’incontro si inserisce nel percorso dell’Istituto, da sempre impegnato nella promozione del benessere degli alunni e nella prevenzione del bullismo e cyberbullismo, attraverso iniziative di sensibilizzazione, formazione e coinvolgimento attivo dell’intera comunità scolastica.
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